Chiese di Göreme 4. La Chiesa del Serpente

La Chiesa del Serpente, o Yılanlı Kilise, prende il nome dalla frequente presenza di serpenti in Cappadocia, un chiaro segno della popolarità di San Giorgio. Il serpente rappresenta sempre il drago che San Giorgio, spesso insieme a San Teodoro, sconfigge, come raffigurato nei affreschi della chiesa.

 La Chiesa del Serpente nel Museo all’Aperto di Göreme è una semplice cappella a volta a botte, con un’abside e altare sul lato lungo est, che le conferisce un impianto monastico a croce, come le vicine chiese di San Basilio e Santa Barbara. L’ingresso sulla parete corta nord è laterale, e di fronte, sulla parete corta sud, si apre una piccola sala con tombe sul pavimento.

Sulla volta est, un unico pannello di affresco mostra San Giorgio e San Teodoro a cavallo, rivolti l’uno verso l’altro, mentre insieme trafiggono un enorme drago serpentino. Questa è la rappresentazione più antica della coppia in Cappadocia, risalente alla metà dell’XI secolo, appena un secolo dopo i primi San Giorgio uccisori di draghi in Georgia.

A sinistra dei cavalieri appare un santo maschile, San Onesimo, uno schiavo fuggitivo convertito al cristianesimo da San Paolo, come sappiamo dalla lettera di Paolo a Filemone. A destra, una formula comune nell’arte ortodossa: l’imperatore Costantino e sua madre Elena con la Santa Croce che trovarono a Gerusalemme.

Sulla volta ovest, vicino all’ingresso, c’è un pannello con tre santi maschili: San Onofrio, l’eremita egiziano coperto dai lunghi capelli, San Tommaso Apostolo e San Basilio di Cesarea, fondatore del monachesimo orientale. La presenza del primo e del terzo è naturale in una cappella monastica cappadociana, mentre San Tommaso potrebbe richiedere spiegazioni.

La lunetta sopra l’ingresso è decorata con motivi a scacchiera rossi. Nella lunetta opposta, sopra l’entrata della camera funeraria, Cristo appare affiancato da un donatore molto più piccolo, Teodoro; forse anche lui fu sepolto in questa tomba.

Nell’abside è rappresentata una Deesis: Cristo sul trono del giudizio, affiancato dai suoi parenti più prossimi, la Vergine Maria e Giovanni Battista, che implorano misericordia per l’umanità. Qui, la particolarità è che solo la testa di Cristo è visibile, mentre il resto del corpo è nascosto da una grande croce circolare.

Chiesa precedente

 

Chiesa successiva

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