Venerdì Santo in Sardegna

La chiesa di Sant’Ignazio a Oliena sprofonda nell’oscurità totale, illuminata soltanto dalle lanterne dei chierichetti e delle chierichette, mentre la processione prende avvio dal presbiterio, attraversa la navata e si snoda per le strade medievali di Oliena. Si visitano sette chiese in memoria dei Sette Dolori di Maria; davanti a ciascun portale si dispongono file di fedeli con le lanterne, e mentre il corteo esce, si uniscono le confraternite locali – le associazioni religiose che organizzano i vari momenti dei riti della Settimana Santa. Il corteo, ormai diventato imponente, fa ritorno alla chiesa di Sant’Ignazio circa un’ora dopo. Qui, nel frattempo, è stato allestito nel presbiterio un monumentale crocifisso medievale dalle braccia mobili, mentre un coro in costume popolare barocco intona canti religiosi polifonici. Ha inizio il s’iscravamentu, l’antica tradizione medievale della deposizione dalla croce.


Tenores di Bitti: Deus te salvet, Maria

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